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esercito dei parti
2 Febbraio 2021
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Per assicurarsi la successione di suo figlio Fraatace, ancora in tenera età, Musa convinse Fraate IV a consegnare i suoi altri figli ad Augusto come ostaggi. Il servizio d'appoggio dell'esercito - con un massimo di 5'000 militari - è stato autorizzato dal Parlamento per gli … [39] Il suo successore Artabano I (r. c. 128–124 a.C.) condivise una sorte simile combattendo i nomadi in oriente: lo storico romano Giustino sostiene che Artabano fu ucciso dai Tocari (identificati con gli Yuezhi), ma, secondo taluni studiosi, questa affermazione è poco plausibile ed è possibile che Giustino li abbia confusi con i Saka; in ogni caso, Bivar sostiene che, data la laconicità delle informazioni fornite dalle fonti, sarebbe preferibile mantenersi aderenti ad esse il più possibile. [64] Con circa 20 000 romani caduti sul campo di battaglia, circa 10 000 catturati, e altri 10 000 circa in fuga verso occidente, Crasso cercò la fuga nelle campagne armene. Delimitata ad est dagli Arii, a sud dalla Carmania, ad ovest lo era dalla Media ed a nord dall'Ircania. [176] In linea di principio i Parti non seguirono il modello urbanistico greco-romano, che prevedeva lo sviluppo delle città su pianta ortogonale, al contrario preferirono uno sviluppo su base circolare. [211], Sulle sue monete, Arsace I è rappresentato con un aspetto simile ai satrapi achemenidi. [14] Dalla nascita dell'Impero fino al suo collasso, le dracma coniate durante il periodo partico raramente pesavano meno di 3,5 g o più di 4,2 g.[195] Le prime tetradracma partiche, pesando in principio intorno ai 16 g con qualche variazione, appaiono dopo che Mitridate I conquistò la Mesopotamia, ed erano coniate esclusivamente a Seleucia.[196]. Dal 311 a.C. la Partia divenne parte dell'Impero seleucide, venendo governata da vari satrapi. [12] Le forze militari erano anche usate per scopi diplomatici. [125] Tuttavia, solo gli storici del IV secolo Eutropio e Festo sostengono che tentò di istituire una provincia romana di "Assiria". Questa era un tecnica tutta particolare, che diede non pochi problemi tattici alle fanterie avversarie, comprese quelle dei Romani (cfr. [133] Dopo questa sconfitta, il nuovo imperatore Macrino (r. 217–218) fu costretto a firmare una costosa pace con i Parti con la quale i Romani accettarono di pagare più di duecento milioni di denarii più ulteriori doni. [129], Nel corso del 165 i Romani avanzarono verso il Golfo Persico riuscendo nell'impresa di espugnare e dare alle fiamme Seleucia e Ctesifonte, quest'ultima rasa al suolo; l'anno successivo, tuttavia, i soldati romani contrassero una malattia letale (forse vaiolo) che non solo li costrinse al ritiro ma in breve tempo si propagò in tutto il mondo romano. [108] Roma fu così costretta, in seguito a un trattato di pace, a riconoscere come re d'Armenia il candidato partico, Tiridate I: quest'ultimo, in cambio, dovette sottomettersi a Roma, divenendo così suo re cliente, e recarsi in Italia nel 63 per essere incoronato re d'Armenia dall'Imperatore romano Nerone (r. 54–68) in persona: il cerimoniale di incoronazione venne eseguito due volte in due città diverse, a Napoli e a Roma. Nel 209 a.C. il re seleucide Antioco III invase la Partia in 209 a.C. e ne occupò la sua capitale. Quando la testa di Crasso fu portata a Orode II, egli e il re armeno Artavasde II erano impegnati ad assistere a una rappresentazione di Le Baccanti del commediografo greco Euripide (c. 480–406 a.C.). [20], Fraate I ampliò i possedimenti del suo impero fino alle Porte di Alessandro, occupando Apamea Ragiana, il cui sito è tuttora ignoto. Caracalla fu assassinato l'anno successivo lungo la strada per Carre dai suoi soldati, e, in seguito a ciò, i Parti sferrarono una vittoriosa controffensiva sconfiggendo i Romani nei pressi di Nisibi. [13], La forza principale della potenza militare della Partia erano i cavalieri catafratti, vale a dire cavalieri armati in modo pesante con cavalli anch'essi ricoperti di maglie di ferro. Non assalì [direttamente] la fanteria romana, dandosi alla fuga tutte le volte che i legionari di Lucullo accorrevano in aiuto ai cavalieri. [145] Come accadde con i Tolomei d'Egitto, vi furono anche casi di re arsacidi che si sposarono con le proprie nipoti o addirittura con la propria sorellastra; la Regina Musa addirittura sposò suo figlio, sebbene questo fosse un caso estremo e isolato. Il ruolo dei medici di famiglia. [100] Scoraggiato da ciò, Gan Ying ritornò alla corte Han e fornì all'Imperatore Hedi degli Han (r. 88–105 d.C.) un resoconto dettagliato dell'Impero romano basato sui resoconti orali dei Parti che lo ospitarono. Coronavirus, nelle Marche 702 nuovi positivi: mai così tanti in un giorno/ Il contagio nelle regioni. [63] Essi impiegavano la tattica del "tiro alla partica", che consisteva nel fingere la ritirata, per poi voltarsi indietro e scoccare frecce contro gli avversari. Dopo i fatti, avvenuti ieri, a Washington ed in altre parti degli Stati Uniti dove si sono registrate altre manifestazioni di protesta dei sostenitori di Donald Trump, # ReportDifesa ed Italia Notizie 24 scarl intendono approfondire quanto accaduto. I conflitti tra le due potenze, combattuti in Armenia, Siria e in Mesopotamia, finirono in nulla, e nessun contendente riuscì a togliere territori stabilmente all'altro. [15], Il costo di queste armature, essendo molto elevato e sofisticato, doveva essere ricercato solo tra la nobiltà dei Parti. Al suo culmine (I secolo a.C.), si estendeva dall'Eufrate (odierna Turchia sud-est) all'Iran orientale. [210], L'influenza culturale ellenistica, tuttavia, non scomparve del tutto dall'Impero partico, e vi è evidenza che gli Arsacidi assistevano a spettacoli teatrali greci. [19] Tanto che popolosi centri partici come la stessa Babilonia furono in passato di grande attrattiva da parte dei Romani, le cui armate potevano così permettersi di vivere della terra occupata. [143] Durante il periodo seleucide, il trend delle dinastie locali regnanti con una certa semiautonomia dal governo centrale, e talvolta ribelli, divenne comune, un fatto che si rifletté sul tardo stile di governo partico. Alla fine Orode riuscì a rompere l'alleanza tra Artavasde e Roma: persuase il re armeno ad allearsi con lui tramite il matrimonio combinato tra l'erede al trono partico Pacoro I e la sorella di Artavasde. [110] Mentre Augusto e Nerone avevano scelto una politica prudente quando si confrontavano con la Partia, gli imperatori romani successivi si posero come obbiettivo quello di conquistare la Mezzaluna fertile, il cuore dell'Impero dei Parti tra il Tigri e l'Eufrate. Malgrado taluni successi iniziali, i Seleucidi vennero sconfitti e Demetrio stesso fu catturato dai Parti e condotto in prigionia in Ircania. In quell'anno, il generale di Orode, noto come Surena, nome derivante dal nome della sua famiglia aristocratica, riconquistò Seleucia e fece giustiziare Mitridate. [83] Tiridate fuggì presso i Romani, portando con sé uno dei figli di Fraate. Per questo motivo in questa stagione non combattono mai. [200] Oltre alla seta, i beni partici comprati dai mercanti romani comprendevano anche ferro dall'India, spezie, e cuoio fine. Tuttavia, temendo le sue ambizioni al trono arsacide, Orode fece giustiziare Surena poco tempo dopo. È così sistematico quest'uso che esso equivale de facto a un divieto completo del ritratto di profilo e di tutti quelli intermedi tra i due. In pochi anni la maggior parte del territorio sasanide venne annesso al Califfato islamico e nel 651, con la morte dell'ultimo sovrano sasanide, si concluse la conquista islamica della Persia. [249] In minor dettaglio, diverse notizie importanti sulla storia dei Parti sono fornite nelle opere di Marco Giuniano Giustino, Strabone, Diodoro Siculo, Plutarco, Cassio Dione, Appiano, Flavio Giuseppe, Plinio il Vecchio, e Erodiano. Quando vi ritornò nella primavera del 38 a.C., si scontrò con Ventidio nella Battaglia del Monte Gindaro, a nordest di Antiochia. [13] Gli studiosi sono tuttora divisi tra chi, come Katouzian,[9] ritiene che ad Arsace I succedette il fratello Tiridate I, e chi, come Curtis[14] e Brosius,[15] sostiene che Arsace II fu l'immediato successore di Arsace I. Anche le date di inizio regno e fine regno sono incerte: Curtis sostiene che il regno di Arsace II ebbe inizio nel 211 a.C., mentre per Brosius ciò avvenne nel 217 a.C. Come osserva Bivar, il 138 a.C., l'ultimo anno di regno di Mitridate I, è "la prima data di regno della storia dei Parti che è possibile determinare con precisione. [145] Brosius riporta un brano da una lettera scritta in Greco da Re Artabano II nel 21 d.C., indirizzata al governatore ("archon") e ai cittadini della città di Susa. Quando Apollonio raggiunse la capitale dell'Indo-Partia, Taxila, il comandante della carovana lesse la lettera ufficiale di Vardane, forse scritta in partico, a un ufficiale indiano che trattò di conseguenza Apollonio con grande ospitalità. guerre romano-partiche). [241] Tali fonti scritte indigene forniscono inoltre informazioni determinanti per la conoscenza di vari aspetti della civiltà partica: per esempio, il rinvenimento di ostraca di ceramica nella capitale partica (primo periodo) di Mithradatkert/Nisa in Turkmenistan ha permesso ai studiosi di reperire informazioni utili sulla vendita e sul deposito di merce come il vino in epoca partica;[243] insieme alle pergamene rinvenute in siti come Dura-Europos, queste ostraca di ceramica forniscono inoltre informazioni di valore sull'amministrazione e sul governo partico, come l'organizzazione delle province o il sistema fiscale, nonché sui titoli militari in uso all'epoca. Collana d'oro partica, II secolo d.C., Iran, Reza Abbasi Museum. [121] Traiano, essendo conscio dell'impossibilità di mantenere un controllo diretto sulla Mesopotamia meridionale a causa delle difficoltà logistiche, decise di incoronare a Ctesifonte Partamaspate nuovo re di Partia e vassallo dei Romani. Questa fu abbandonata quando Antonio e le sue forze si ritirarono dall'Armenia nel 33 a.C., sia perché non in grado di difendere la regione dagli attacchi dei Parti, sia perché il rivale di Antonio, Ottaviano, stava attaccando le sue forze ad occidente. [113] Tuttavia i Romani, malgrado il loro progressivo rafforzamento, guadagnarono ben poco territorio nel corso di queste invasioni. [62] I 1 000 catafratti, armati con lance, e i 9 000 arcieri a cavallo di Surena erano in inferiorità numerica di quattro a uno rispetto all'esercito di Crasso, che comprendeva sette legioni romane, numerosi ausiliari, molti dei quali erano cavalieri Galli, e numerose coorti di fanteria leggera. [43] Dopo che Mitridate espanse i domini dei Parti ancora più ad occidente, occupando Dura-Europos nel 113 a.C., venne coinvolto in un conflitto contro il Regno di Armenia. [31], Nel frattempo Antioco VII Sidete (r. 138–129 a.C.), fratello di Demetrio, ascese al trono seleucide e sposò la moglie di quest'ultimo Cleopatra Tea. Il conflitto con Tolomeo, la cosiddetta Terza guerra siriaca (246–241 a.C.), consentì anche a Diodoto I di rivoltarsi e fondare il regno greco-battriano nell'Asia Centrale. [72] Il triumviro Marco Antonio non fu in grado di condurre la difesa romana contro la Partia a causa della sua partenza per la Italia, dove ammassò le sue forze per scontrarsi con il rivale Ottaviano, e alla fine condusse negoziazioni con lui a Brindisi. [183] A causa del sincretismo tra le divinità greche e persiane sorto già in epoca seleucide e perpetuatosi in età partica, esse vennero spesso fuse in una: per esempio, Zeus fu spesso confuso con Ahura Mazdā, Ade con Angra Mainyu, Afrodite e Hera con Anahita, Apollo con Mitra, e Hermes con Shamash. [169] I loro vestiti erano fissati da una spilla a una spalla. [172] Mitridate II fu il primo ad essere rappresentato con indosso la tiara partica, abbellita con perle e gioielli, un copricapo comunemente indossato non solo dagli ultimi sovrani partici ma anche dai successivi monarchi sasanidi. Il tentativo da parte di Meherdates di impadronirsi del trono di Partia, tuttavia, fallì a causa dei tradimenti del governatore di Edessa e di Izates bar Monobaz di Adiabene; catturato ed inviato a Gotarze, gli fu consentito di vivere, ma subì la mutilazione delle orecchie, in modo da impedirgli di ereditare il trono. [179] I regni sono poi divisi in "superiori", in numero di undici, ed "inferiori" in numero di sette. [152] In seguito, alcuni dei re partici avrebbero rivendicato una presunta discendenza dagli Achemenidi. Nel decennio 70-60 a.C. il nuovo re dei Parti, Fraate III, approfittando della guerra tra Roma ed il Regno del Ponto ed Armenia, riuscì ad annettere diversi territori perduti in precedenza. Anche nel 2020 l’esercito sostiene le autorità civili del Cantone dei Grigioni nei loro compiti di sicurezza in occasione dell’incontro annuale del World Economic Forum (WEF). [88] Il successore di Fraate, Orode III, regnò soli due anni, e fu succeduto da Vonone I, che era vissuto come ostaggio a Roma dove aveva appreso uno stile di vita romano. [22] Volgendosi in seguito contro i Seleucidi, Mitridate invase la Media e occupò Ecbatana nel 148 o nel 147 a.C.; la regione era stata destabilizzata da una recente soppressione seleucide di una rivolta locale condotta da Timarco. Finora la regione era stata uno dei regni clienti di Roma, ma la situazione cambiò allorché nel 51 Radamisto (r. 51–55), figlio del re di Iberia Farasmane I, invase, su ordini del padre, l'Armenia e depose il re cliente romano Mitridate. Le fonti native partiche, scritte in partico, greco, nonché in numerosi altri idiomi, sono assai poche se comparate a quelle sasanidi o achemenidi. In un primo momento il successo arrise ai Seleucidi: il generale partico Indate fu sconfitto presso il Grande Zab, a cui seguì una rivolta locale nella quale il governatore partico di Babilonia rimase ucciso; dopo aver sconfitto i Parti in tre battaglie, Antioco conquistò Babilonia e occupò Susa, dove batté moneta. Questa tattica, combinata con l'uso di pesanti archi compositi su un campo pianeggiante, procurò danni immensi alla fanteria di Crasso. [17], Le forze invece di fanteria leggera erano composte di uomini comuni arruolati di anno in anno o di mercenari, ed erano utilizzate per disperdere i nemici dopo le cariche di cavalleria.[18]. Era uno dei tre organismi operativi USAF creati per svolgere ricerche sul fattore umano nella pianificazione e nelle attività dell'Air Force. Al di fuori dei loro territori, ad occidente dell'Eufrate, a volte gli è capitato di vincere qualche battaglia con incursioni improvvise, ma non sono in grado di sostenere una guerra di lunga durata, senza tregue.», L'ordine di grandezza dell'esercito partico è sconosciuta, come pure la popolazione complessiva dell'intero Regno. Essi hanno poi una grande resistenza al sole, e hanno numerosi rimedi alla scarsità d'acqua ed alla difficoltà di procurarsela: non hanno così problemi a difendere i loro territori. Durante la terza guerra mitridatica parteciparono a fianco delle armate armene di Tigrane II, alcuni reparti di cavalleria "leggara" dei Mardi, che combattevano in modo analogo ai vicini Parti come ci racconta Cassio Dione Cocceiano: «In questo scontro la cavalleria barbara [degli Armeni] mise in difficoltà quella dei Romani. [59], Il triumviro e proconsole della Siria, Marco Licinio Crasso, sferrò un'invasione in Partia nel 53 a.C. in sostegno di Mitridate, conducendo la sua armata in direzione di Carre (moderna Harran, Turchia sudorientale). Ciò è esemplificato dai murali risalenti all'inizio del III secolo d.C. della Sinagoga di Dura Europos, un tempio nella stessa città dedicato a divinità palmirene, e il locale Mitreo. [109], Seguì un lungo periodo di pace tra la Partia e Roma, con la sola invasione degli Alani nei territori orientali della Partia nel 72 ca. [17], Negli anni successivi, Arsace consolidò la sua posizione in Partia e in Ircania approfittando del fatto che i Seleucidi erano impegnati in una guerra contro il re ellenistico dell'Egitto Tolomeo III Euergete (r. 246–222 a.C.), che tra l'altro aveva invaso la Siria stessa, e dunque non potevano concentrare le loro attenzioni sulle province orientali del loro impero. L'Impero partico fu riunificato sotto un unico sovrano solo a partire da Vologase IV (r. c. 147–191), il cui regno fu caratterizzato da un periodo di pace e stabilità. E così Andragora, che fu l'ultimo satrapo seleucide della provincia di Partia,[1] approfittò del fatto che i Seleucidi erano impegnati in un conflitto con l'Egitto per ottenere l'indipendenza dall'Impero seleucide (attorno al 253 a.C.). Ringrazio pubblicamente l'Esercito e questi ragazzi che sono dei veri e propri angeli custodi. [250], La storia dei Parti può essere ricostruita anche attraverso la tradizione storica cinese. [101] William Watson specula che i Parti non vedessero con favore i vani tentativi dell'Impero Han di aprire relazioni diplomatiche con Roma, soprattutto in seguito alle vittorie militari di Ban Chao contro gli Xiongnu nel bacino del Tarim. Si esercitano fin da piccoli in entrambe le discipline (il tiro con l'arco e l'equitazione), favoriti per questo dal clima e dal territorio. L'Imperatore romano Marco Aurelio (r. 161–180) reagì affidando al coimperatore Lucio Vero (r. 161–169) la difesa della Siria; dopo alcuni insuccessi iniziali, i Romani riuscirono a riprendersi e a sferrare vittoriose controffensive: Marco Stazio Prisco invase l'Armenia nel 163, riuscendo a ricollocare per un breve periodo sul trono d'Armenia un re cliente di Roma, mentre nell'anno successivo Avidio Cassio sferrò una controffensiva in Mesopotamia riuscendo ad impadronirsi di Dura-Europos. Sotto Mitridate I di Partia (r. c. 171–138 a.C.) l'Impero partico si espanse, conquistando la Media e la Mesopotamia a danno dei Seleucidi. [205], Sebbene la cultura ellenistica dei Seleucidi fosse stata adottata da tutti i popoli del Vicino Oriente nel corso del periodo Ellenistico, il periodo partico fu segnato da una rinascita culturale persiana nella religione, nelle arti, e persino nell'abbigliamento. – A.D. 220, The Cambridge Illustrated History of China, The Political History of Iran Under the Sasanians, The Persians: Ancient, Medieval, and Modern Iran, Cultural Relations Between Parthia and Rome, Trajan's Parthian War and the Fourth-Century Perspective, Political, Social and Administrative Institutions: Taxes and Trade, The Provinces of the Roman Empire: From Caesar to Diocletian, Rome's Wars in Parthia: Blood in the Sand, Ventidius' Parthian War: Rome's Forgotten Eastern Triumph, Mounted Archers: The Beginnings of Central Asian History, Parthia in China: a Re-examination of the Historical Records, The Reign of Trajan, part VII: Trajanic Wars and Frontiers. [12], Non è ben chiaro chi fu il successore di Arsace I, anche a causa delle discordanze tra le fonti: secondo i frammenti della Parthica di Arriano, alla morte di Arsace I gli succedette il fratello Tiridate I, a sua volta succeduto dal figlio Artabano I; per lo storico romano Giustino, invece, il successore di Arsace I fu il figlio Arsace II. I colori dei risvolti dell’Esercito Imperiale Austriaco della prima e seconda coalizione – Le equivalenze Vallejo di Dave Hollins e Terry Webb – Clash of Empires. [16], La cavalleria leggera era invece reclutata tra le classi comuni ed era per lo più costituita da arcieri a cavallo. [117] Le sue armate, condotte da Lusio Quieto, riuscirono inoltre nell'impresa di espugnare Nisibi; questa occupazione era essenziale per assicurarsi il controllo delle vie maggiori lungo la pianura settentrionale mesopotamica. [92] Rimosso il regime ebraico, i nativi Babilonesi cominciarono a perseguitare la comunità locale ebraica, costringendola a emigrare a Seleucia. Infatti il loro territorio è per lo più pianeggiante, e si presta molto ad allevare cavalli ed a cavalcarli. [223] Venivano realizzati bassorilievi sulla roccia, affreschi, e persino graffiti. In passato, sulla base dell'autorevole parere dello studioso polacco Jozef Wolski, la versione di Arriano è stata respinta a favore del racconto di Giustino da molta della storiografia moderna, per la quale Tiridate I era da considerarsi un sovrano leggendario e Arsace I avrebbe in realtà regnato dal 246 a.C. fino al 211 a.C., succeduto dal figlio Arsace II. [150] Dei grandi clan di nobili elencati all'inizio del periodo sasanide, solo due sono esplicitamente nei precedenti documenti partici: il Casato di Suren e il Casato di Karen. I Sasanidi non solo avrebbero assunto l'eredità dei Parti come nemesi persiana di Roma, ma avrebbero inoltre tentato di restaurare gli antichi confini dell'Impero achemenide conquistando per un breve periodo la Siria, parte dell'Anatolia, e l'Egitto a danni dell'Impero romano d'Oriente durante il regno di Cosroe II (r. Quando quella città si rivoltò contro il dominio dei Parti nel 35–36 d.C., gli Ebrei furono di nuovo espulsi, stavolta dai locali Greci e Aramei. In seguito inviarono soldati per sostenere le truppe dei cesaricidi nella Battaglia di Filippi del 42 a.C.[71] Quinto Labieno, figlio di Tito Labieno e fedele a Cassio e Bruto, si schierò con la Partia contro il Secondo triumvirato nel 40 a.C.; l'anno successivo invase la Siria insieme a Pacoro I. Alla sua caduta in battaglia seguì una crisi di successione in cui Orode II scelse Fraate IV (r. c. 38–2 a.C.) come suo nuovo erede.[76]. [81] In seguito alla partenza del triumviro, l'alleato dei Parti Artaxias II salì di nuovo al trono di Armenia. [70] Successivamente, quando a Roma scoppiò la Guerra civile fra Giulio Cesare e Pompeo, gli Arsacidi si schierarono con quest'ultimo. [11] Il successore di quest'ultimo, Diodoto II, formò un'alleanza con Arsace contro i Seleucidi; malgrado tale alleanza, i Parti furono messi in difficoltà dalla successiva controffensiva seleucide volta a riconquistare i territori perduti: Arsace fu temporaneamente costretto a ritirarsi dalla Partia dalle forze di Seleuco II Callinico (r. 246–225 a.C.),[18] anche se poi, dopo aver trascorso un periodo in esilio presso la tribù nomade degli Apasiacae, riuscì a sferrare una vittoriosa controffensiva che gli consentì di riconquistare il proprio regno. [233] I primi iwan partici sono stati rinvenuti a Seleucia, e sono datati al I secolo d.C.[224] Iwan monumentali sono stati rinvenuti anche negli antichi templi di Hatra e furono forse modellati sullo stile partico. Per Halloween da oggi incomincia, un nuovo evento che consiste nel ricomporre una parola. Gioielli d'oro partici rinvenuti in un sito di sepoltura a Ninive (presso l'odierna Mosul, in Iraq (1). [191] Tuttavia, è noto da fonti cinesi che alcuni monaci buddhisti partici rivestirono un ruolo determinante nella diffusione del Buddhismo in Cina: viene menzionato ad esempio Ān Shìgāo (II secolo d.C.), nobile partico e monaco buddhista, che viaggiò fino a Luoyang nella Cina Han come missionario buddhista e tradusse alcuni sutra del canone buddhista in Cinese. [65] Alla testa del suo esercito, Surena avvicinò Crasso, offrendogli un colloquio, che Crasso accettò. [47] Si narra che, quando il filosofo greco Apollonio di Tiana visitò la corte di Vardane I (r. c. 40–47 d.C.) nel 42 d.C., egli espresse la volontà di viaggiare in Indo-Partia, per cui Vardane gli fornì la protezione di una carovana. [50] Quando uno degli ultimi monarchi seleucidi, Demetrio III Euchero, tentò di assediare Beroea (moderna Aleppo), la Partia inviò aiuti militari agli abitanti e Demetrio fu sconfitto.

Terremoto Sicilia Oggi Epicentro, Fatto In Casa Da Benedetta 2 Dolci, Bagni Elena Bisori, Cane Peloso Razza, La Laurea Parini, Agriturismo Family Friendly Umbria, Rocco Granata Figli, Ama La Vita Madre Teresa, Santo Domingo Continente, The Club Milano Prossimi Eventi,

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